domenica 29 gennaio 2012

Avvistate tre navi aliene da un ricercatore del Seti. Bufale & dintorni.

Davvero il SETI avrebbe scoperto tre astronavi in rapido avvicinamento sulla terra? Oppure è l'ennesima bufala web?

Alcuni giorni fa, è comparsa la notizia che un tale Craig Kasnov, ricercatore del SETI, avrebbe individuato la presenza di tre astronavi in rapido avvicinamento verso la terra, prevedendone l'arrivo (neanche a farlo apposta) per il dicembre 2012. L'inquietante notizia, come era prevedibile, ha presto fatto il giro del mondo, ed in Italia è stata fortemente enfatizzata da siti dedicati al mondo UFO (mitiemisteri.it e segnidalcielo.it). Addirittura qualcuno ha pensato bene di farci un video-resoconto su quanto riportato. 
Il video in questione è il seguente:


Navigando ulteriormente, abbiamo però trovato la pronta smentita proprio sul sito ufficiale del SETI.
Stando all'articolo si tratterebbe di una vera e propria bufala che ha avuto grande enfasi, complice anche lo scarso controllo dimostrato dai vari blogger, i quali hanno spalmato la notizia sui propri siti, senza verificarne la fonte. 
In sostanza, l'articolo apparso sul sito ufficiale del SETI, riporterebbe che gli oggetti non identificati, descritti con dimensioni di poche centinaia di chilometri, sarebbero stati individuati poco oltre l’orbita di Plutone. Il SETI li avrebbe “scoperti” utilizzando il dispositivo HAARP.

Sempre riferendosi al già citato articolo, tanto per cominciare il programma di ricerca attiva HAARP, è un dispositivo che si trova in Alaska. La posizione dei tre oggetti rispetto l’immaginaria linea equatoriale della terra ha uno sfasamento di 90°. L'articolo prosegue affermando che è sufficiente avere delle minime cognizioni di geometria  elementare per comprendere che non è possibile vedere la porzione di cielo dove sarebbero state individuate le astronavi, poiché si troverebbe al di sotto della visuale rispetto l’Alaska. Oltre a questo, vi è da dire che né il SETI, né alcun altro istituto scientifico utilizza il sistema HAARP.

L’articolo relativo alla notizia dell'avvistamento (che potete leggere cliccando qui), citava invece un astrofisico del SETI, tale Craig Kasnov, quale scopritore dei tre oggetti non identificati. Anche su questo punto il SETI, ha chiarito che nessun Craig Kasnov avrebbe mai lavorato al progetto, mentre risulterebbe che un certo Craig Kasnoff, avrebbe effettivamente lavorato in passato, ma con incarichi del tutto diversi.
Inoltre, sarebbe completamente estraneo a tutta la faccenda.
Così, tutta la storia si baserebbe su una scoperta fatta da un personaggio immaginario.
Resta il fatto che sarebbero state fornite anche delle coordinate per un eventuale riscontro. A tal proposito, è da segnalare l'interessante considerazione sulla vicenda, comparsa su questo blog italiano.



martedì 24 gennaio 2012

Decreto liberalizzazione: carceri private e partecipazioni delle banche.

Mentre il popolo italiano è distratto da scioperi, agitazioni e naufragi vari, il bancario Monti ci "appoggia" l'ennesima pappina. 

In questi giorni, tutta l'informazione ufficiale concentra l'attenzione dei cittadini sui vari scioperi e agitazioni di autotrasportatori, benzinai e tassisti, o sulla tragedia del "Concordia". Passa in sordina quindi il nuovo decreto sulle "liberalizzazioni", che apporta una serie di novità tutte da scoprire.
Tra queste, l'articolo 44, poco reclamizzato dall'informazione ufficiale, individua nei soggetti privati, i titolari alla costruzione ed alla gestione delle carceri. Il progetto, chiamato "Project financing, è riportato in questo stralcio tratto dal decreto stesso.

"Al fine di assicurare il perseguimento dell'equilibrio economico-finanziario dell'investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell'infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia."

Questo significa che la gestione carceraria, escluse le guardie, è affidata a privati imprenditori. Un potenziale rischio se si considera che da decenni in Italia, le infiltrazioni mafiose sono state riscontrate praticamente a tutti i livelli, soprattutto proprio in campo edilizio.
Il timore, secondo quanto dichiarato dalla giornalista Debora Billi in questo articolo apparso su crisis blogsfere.it è che le carceri verrebbero "gestite da delinquenti di serie A" come definiti dalla stessa Billi, mentre i detenuti ospitati nelle carceri stesse, rappresenteranno il businness, che sarà tanto maggiore quanto più il carcere sarà affollato di detenuti.
Ma le novità non si fermano quì. Sempre nello stesso decreto si prevde che:  
"Il concessionario nella propria offerta deve prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1, con il finanziamento di almeno il 20 per cento del costo di investimento".
In pratica, vi è l'obbligo di far partecipare le banche, sempre tenendo conto che poi si tratterà di pagare il servizio, probabilmente con denaro pubblico, a meno che non sia previsto di far lavorare gratis i detenuti, in concorrenza con le aziende e con il compenso intascato dall'"imprenditore carcerario".

Questa non è fantascienza poichè è il sistema praticato negli USA.
Tutto questo, è stato fatto nel nome della salvezza dell'Italia, guardandosi bene però dall'interpellare le parti sociali, altrimenti si sarebbe rischiato di far passare l'Italia per un paese libero e democratico, dove il popolo ancora è sovrano.
Appare sempre più evidente che parole come democrazia e libertà, abbiano perso ogni significato in questa nazione, noi cittadini dobbiamo soltanto pagare tasse e sanare buchi fatti da coloro i quali si arrogano il diritto di essere, nei fatti, i nostri padroni. 

lunedì 23 gennaio 2012

I genocidi operati sugli aborigeni australiani.

Cosa accade quando il sistema occidentale mette piede in una terra vergine come l'Australia?
Partendo da questa domanda il professore Santonocito illustrerà in questa puntata di "Opinione", gli efferati genocidi operati dalla popolazione "civile", spesso incitata da irreprensibili pastori protestanti, nei confronti dei "selvaggi" aborigeni, veri australiani.
Similmente al genocidio operato contro i nativi americani, anche in questo caso una lunga sequela di stragi, iniziate nel 1700 e terminate pochi decenni addietro con l'indegna pratica operata dal "civile" stato autraliano, di rapire i figli degli aborigeni per deportarli in centri di rieducazione, in una pratica passata alla storia come "Stolen generation" (generazione rubata)..
L'Australia è per definizione il continente nuovissimo, terra di opportunità. Lo Stato australiano, da sempre impegnato a difendere la democrazia, "importandola con giuste guerre" negli altri paesi oppressi, l'ha praticata male all'interndo del proprio territorio, presso il proprio popolo, dimenticando che l'Australia appartiene agli aborigeni e non dei bianchi. Questi ultimi, grazie all'appoggio governativo in soli 200 anni, hanno potuto sterminare oltre il 90% della popolazione autoctona.


Approfondimenti:  

sabato 21 gennaio 2012

Eccola qui la peggiore Italia (quella vera)


Tempo fa, ma neppure tanto, l'ex ministro Renato Brunetta, si arrogò il diritto di apostrofare migliaia di lavoratori precari, la cui unica colpa era forse quella di voler lavorare in Italia, etichettandoli come i rappresentanti della "peggiore Italia" poichè si permisero di manifestare la realtà di una situazione, quella del precariato, da sempre minimizzata o addirittura negata dal governo precedente. 

Con la vicenda dell'ex comandante della nave Costa-Concordia, Francesco Schettino, si manifesta realmente l'Italia peggiore, che evidentemente l'allora ministro Brunetta disconosceva o volutamente ne depistava la vera natura etichettando i precari, gente onesta e competente, con tale infamante marchio.

L'Italia peggiore, rappresentata oggi in campo mondiale da quest'uomo, racchiude dietro la tragedia di un naufragio con numerose vittime, una beffa: tutto quanto si sarebbe potuto evitare se soltanto ognuno avesse rispettato il proprio ruolo e le proprie competenze. Ma la peggiore Italia è proprio questa: superficialità, irresponsabilità, incompetenza, codardia, corruzione, concussione, impunità, menzogna.

Un comandante codardo e irresponsabile che prima porta nave Concordia, un transatlantico lungo 292 metri, con una stazza superiore a 114 mila tonnellate e con a bordo 4000 persone, a meno di 150 metri dalla costa, poi quando si verifica l'evento - tra l'altro prevedibilissimo - pensa bene di abbandonare la nave in fretta e furia per mettersi in salvo, lasciando così equipaggio e passeggeri, in tutto oltre 4000 persone, in balia degli eventi.

La telefonata tra Schettino e De Falco


UN SALUTO COSTATO VITE UMANE
Una nave da crociera si "inchina" ai Faraglioni di Capri
La distanza per una nave di tali dimensioni e stazza in quel tratto di mare, è di tre - quattro miglia al largo. Ma nave Concordia, quella notte doveva passare vicino alla costa, doveva "inchinarsi" perchè quell'isola aveva dato i natali ad un altro ex comandante della Costa Crociere, Mario Palombo. Quest'ultimo, interrogato dal PM ha prontamente smentito che il saluto fosse destinato a lui. Una prassi, quella di navigare vicino alla costa, che a ben vedere è ben diffusa e praticata dai comandanti delle navi da crociera. L'"inchino" è anche noto alle compagnie di navigazione. Queste ultime, finchè tutto va bene, non hanno nulla da eccepire al riguardo, anzi tale pratica rappresenta anche una forma di pubblicità gratuita. Ischia, Portofino, Sorrento, Giardini Naxos, laguna di Venezia e addirittura tra i "Faraglioni" di Capri, sono soltanto alcuni dei luoghi vocati agli inchini. Gli avvicinamenti delle navi da crociera sono stati sempre praticati in barba alle leggi sulla navigazione. Ma in Italia è così, la norma si conosce per essere violata piuttosto che rispettata. Quando poi si verifica il disastro, previsto tra l'altro proprio dalle norme violate, per un pò di tempo si eviterà l'illecita prassi, salvo poi tornarvi, cautamente, quando le acque si calmano ed i riflettori, lentamente, spostano la propria attenzione ad altro.

ALLA FINE DELLA FIERA ...
In Italia, come è arcinoto, alla fine di ogni carosello giudiziario, che prevede grandi risvolti economici, paga sempre e soltanto chi muore e chi non ha conoscenze tali da essere esentato dalle proprie responsabilità. Francesco Schettino deve pagare per le proprie colpe e omissioni, ma deve anche informare gli inquirenti, del ruolo e delle disposizioni della Costa Crociere su tale vicenda, sulle pratiche degli "inchini", su tutte quelle manovre pericolose e irresponsabili che da anni le navi da crociera italiane, compiono nelle varie parti del mondo. Schettino deve pagare per tutte le proprie colpe ma non deve essere il solo, non deve diventare il capro espiatorio di una prassi lunga e consolidata, altri sono i co-responsabili che quella notte hanno contribuito ad aumentare i ritardi nei soccorsi. 

COINCIDENZA "BESTIALE"

Scrivendo questo articolo, ho notato una strana coincidenza. Nave concordia è stata battezzata il 7 luglio 2006 presso il porto di Civitavecchia, tramite il tradizionale lancio della bottiglia di champagne che però nell'occasione, non si frantumò. Presagio di sfortuna? Così direbbero i superstiziosi. Ma la coincidenza davvero inquetante è la seguente: dal 7 luglio 2006 - data del battesimo del Concordia, al 13 gennaio 2012 - data del suo naufragio presso l'isola del Giglio, sarebbero trascorsi esattamente 6 anni, 6 mesi e 6 giorni. 


mercoledì 28 dicembre 2011

Monti & Mari.


Con la nuova finanziaria 2012 sono già evidenti i nuovi interventi di macelleria sociale promossi all'ex banchiere Monti, oggi Presidente del Consiglio non eletto dal popolo. L’Italia entra nella fase cruciale di quel processo che sancisce la fine dei diritti civili, già iniziato tanto tempo fa.

Come era prevedibile, l'azione intrapresa dalla vera Finanza, quella senza scrupoli tanto per intenderci, inaugurata negli Stati Uniti d'America da oltre un secolo ha iniziato a manifestarsi anche nel nostro paese attraverso la presa di potere di banchieri e faccendieri, che decretano in tal modo la fine dei diritti sociali, inaugurando una nuova era di rinnovato oscurantismo.

 http://www.ilcambiamento.it/
La prova evidentissima di ciò, è da ricercarsi nelle scelte fatte dal banchiere Monti, il quale, senza colpo ferire, ha attaccato in prima istanza le pensioni, i redditi in fascia bassa e media, per finire alla censura degli enti locali (le province non sono altro che il primo passo). Si prospetta così il passaggio di consegna di quelle competenze fino ad oggi sempre in seno all'amministrazione pubblica che pur facendo spesso male, ha sempre rappresentato la cosa pubblica, alle società private che entreranno in gioco in un futuro prossimo (al momento giusto) e per le quale la legge non prevede l’appello civico del privato cittadino, poiché al pari delle Corporation americane, non devono dar conto ad altri che ai propri azionisti.
Non era certo il caso di scomodare il gran maestro Monti, a massacrare le fasce sociali meno abbienti, per giunta in questo modo, sarebbe bastato mio figlio di nove anni. Il governo salvaguarda i grandi redditi, si “dimentica” di oltre 68 miliardi già impegnati in spese militari per l'acquisto di: elicotteri, navi da guerra, droni e armamenti vari?

Il governo costringe gli operai, padri di famiglia, a barricarsi in stabilimenti di prossima chiusura, a trincerarsi sulle gru per manifestare una protesta sociale, quando il diritto sociale è ormai morto, gettandone per strada le famiglie, abbandonate all'incertezza del domani, spalancando le porte alla povertà economica ed annichilendone finanche i diritti che in altri tempi sarebbero garantiti, se soltanto ci fossimo mai trovati in un paese governato dallo Stato sociale e nell’interesse della società.

Ai veri evasori fiscali, a colori i quali hanno portato fior di quattrini in paradisi fiscali, sono state offerte garanzie e agevolazioni per far rientrare in Italia i capitali illecitamente ricavati. È storia vecchia ma ormai certa che in Italia il più ricco è il più forte mentre il più povero è soltanto un suddito senza diritti ma, casomai, con dei privilegi.
Caro Monti, non c'è bisogno di essere un esperto in alta finanza per capire i motivi che ti impediscono di innalzare l'aliquota dello scuro fiscale al 20% (recuperando 7 miliardi di euro);
non è necessario avere anni di esperienza politica per intuire i motivi del tuo rifiuto ad eliminare opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina, un'ennesima trovata propagandistica del governo precedente finalizzata a farsi erogare nuovi fondi europei per la realizzazione.

È che dire ancora della mancata adozione di software Open Source destinati pubblica amministrazione che ci restituirebbero 3 miliardi di euro? Una cifra superiore alla chiusura degli enti Provinciali che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro?

Continuate, nostre Signorie economiche, a ridurci sempre più in schiavitù, mentendo spudoratamente anche di fronte all'evidenza più palese. I vostri comportamenti, le vostre scelte, sono la prova più evidente di come alla fine tutta questa crisi, che ha un percorso trentennale è che, come molti economisti sostengono, potrebbe essere partita dagli Stati Uniti, non sia altro che la metodica volontà di restituire il potere indiscusso, totale, incontrastato, alle oligarchie di sempre. Le Corporation così come vengono chiamate dagli americani.

Il fatto di avere perso la sovranità monetaria, barattata anni fa, ha reso possibile creare i giusti presupposti affinché si avverasse l'impensabile.

Adesso è iniziata la parte discendente della parabola dello Stato sociale. Questa prevede l'aumento del potere indiscusso della finanza mondiale parallelamente alla diminuzione, fino a scomparsa, dei diritti sociali acquisiti con fatica nel corso dei decenni. Non saranno certo gli innocui scioperi organizzati dai sindacati, appiattiti come sempre al padrone, a risollevare le sorti della popolazione italiana. L’apparente indignazione politica dei partiti, questi ultimi già addomesticati da tempo ed asservita al potere di turno, suscita ormai indifferenza, assuefazione. Tutto è in mano a noi: pillola rossa o pillola blu? Badiamo bene, sono tutte e due amare ma ci condurranno a due risultati diametralmente opposti. Sta a noi decidere in quale futuro vivere.