venerdì 5 maggio 2017

Avanza la censura sul Web: Storiadossier.wordpress.com

Accade di nuovo, a distanza di qualche anno, che un fornitore di servizi censuri senza alcuna motivazione ufficiale, il progetto Storiadossier.


La prima volta è accaduta proprio qui, su Blogger, quando il blog precedente a questo era giunto ormai a oltre 100 visualizzazioni quotidiane e venne censurato senza alcun apparente motivo. All'epoca ritenni opportuno chiedere spiegazioni ma senza avere alcuna risposta in merito.
Esattamente ciò accadeva nel maggio del 2013, il blog venne chiuso dai responsabili di Blogspot, senza dare tante spiegazioni (ufficialmente mi venne attribuita una generica accusa di spam, dovuta secondo loro ad un errore del sistema, ma errore o non errore il blog venne chiuso, punto e basta!
Oggi maggio 2017 la storia si ripete, il blog www.storiadossier.wordpress.com è stato oscurato per una presunta "violazione dei termini del servizio" (?)
Personalmente ho inviato una mail di chiarimento ma, considerando che gli articoli sono sempre stati incentrati sulla conoscenza alternativa attraverso la ricerca documentale delle fonti,  dubito che la motivazione sarà soddisfacente. 
Quello che più mi rammarica è la perdita di oltre 200 articoli incentrati proprio sul tentativo di diffondere cultura e informazione, che potrebbero andare completamente persi esattamente come accadde per il sito www.storiadossier.blogspot.com
Non mi resta che copiare tutti i contributi disponibili ancora su www.storiadossier.jimdo.com prima che anche questo sito venga definitivamente oscurato e i dati irrimediabilmente persi.
W il diritto di informazione!

sabato 14 marzo 2015

Margaret Mead: una vita per l'antropologia

Questa è soltanto una sintesi del dossier 
"L'anticonformismo di Margaret Mead"
Scarica tutto il dossier gratuitamente 

Anticonformista, caparbia, dotata di grandi capacità di scrittrice. Margaret Mead, da sempre considerata tra i fautori dell'antropologia moderna, ha l'indubbio merito di avere appassionato il grande pubblico all'antropologia, attraverso un lavoro editoriale degno di uno scrittore. 
Allieva del professor Franz Boas, Margaret propose degli studi innovativi nel campo dell'antropologia, con particolare riferimento alle popolazioni autoctone delle isole del Pacifico e, più in particolare, sulle presunte origini che sono alla base della formazione degli orientamenti di genere.
Antropologa culturale, considerò la c.d. "crisi adolescenziale" come conseguenza principale di restrizioni e condizionamenti culturali presenti nelle varie comunità.
Sostenendo con forza che alla base di tale disagio vi erano le imposizioni della società che in occidente erano molto più invasive.
I suoi studi sono universalmente riconosciuti e non furono esenti da feroci critiche in ambito accademico. Nonostante ciò, Margaret Mead seppe proseguire il suo lavoro di ricerca insieme al marito Gregory Baterson, anch'egli antropologo.
Tra le innovazioni apportate dalla Mead nei suoi studi, risolutivo fu l'uso della macchina fotografica e del registratore che inaugurarono un nuovo metodo di studio, molto più descrittivo che facilità di molto il lavoro dei due ricercatori. 
A questo grande interesse per l'antropologia, Margaret affiancò ben presto numerosi altri impegni sociali che la porteranno, negli anni, ad assumere un ruolo crescente tra i vari movimenti femministi degli anni '60 e '70 fino alla sua morte, avvenuta nel 1978.
 

venerdì 27 febbraio 2015

Nuova sezione del sito "Articoli in pdf"

Questa sezione del progetto contiene una selezione dei migliori articoli delle News di Storiadossier sulla piattaforma Wordpress, convertiti in pdf per essere liberamente scaricati.
In tutti questi anni, il blog presente sulla piattaforma Wordpress ha rappresentato, e rappresenta ancora, la parte del progetto dedicata a quelle notizie che, per innovazione o singolarità, sono state reputate degne di nota e tradotte in articoli. Da oggi è presente una nuova sezione su questo sito, contenente i migliori articoli apparsi in questi anni che, opportunamente convertiti in formato PDF, sono disponibili per essere scaricati gratuitamente e conservati per eventuali studi e confronti successivi. 


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domenica 22 febbraio 2015

Ritrovati antichi manoscritti che riscriverebbero la storia della razza umana?

[Questo è solo un estratto, CLICCA QUI per leggere l'articolo completo]

Una storia davvero avvincente

Un trafficante di antichità, Tito Caio Parri, stanco di quella vita che comunque gli ha dato ricchezza e fama (quantomeno in tale ambito) ha documentato, negli oltre vent'anni di attività di traffico e ricettazione di opere d'arte, tutti quei rinvenimenti annoverabili come 'anomalie archeologiche'.


Parri raccoglie una mole di materiale consistente in fotografie, filmati e fotocopie di quei reperti che per l'archeologia ufficiale, semplicemente, non potrebbero e non dovrebbero esistere. Ma il mondo dei trafficanti di antichità può essere tremendamente spietato con chi non rispetta la "regola d'oro": mai lasciare tracce dei reperti trafficati e mai fare nomi.

Parri ne è più che consapevole, sa che l'esistenza di questa mole documentale, semplicemente, decreterebbe la sua fine; ci sono troppe persone importanti, potenti che hanno mezzi a volontà per evitare spiacevoli pubblicità. Perciò decide di distruggere tutto: filmati, fotocopie e videoregistrazioni. Non tutto però, Parri risparmia quella mole di appunti, evidentemente presi durante le varie campagne di scavo che svolge in tutto il mondo a partire dagli anni '70 e che costituiscono l'unica testimonianza di quel mondo nascosto che è il traffico di antichità che conduce alle insondabili collezioni private di tutto il mondo. 

Epurando i nomi reali dei vari trafficanti (tra cui il suo) dei luoghi e, più in generale, di tutti quegli indizi diretti, utili a ricostruire la vicenda sui vari ritrovamenti, Parri risparmia gli appunti così modificati, che presto finiscono con il confluire nell'immenso mercato delle curiosità e stranezze; forse in qualche bancarella, oppure tra il chiaroscuro dei polverosi scaffali di qualche rigattiere.

 

Sta di fatto che un giorno, non si sa bene come, il faldone con gli appunti termina tra le mani di un militare in pensione con l'evidente passione per antichità e stranezze. Max lo indica nel suo libro come il "Comandante", un vecchio cliente del suo negozio di arredi a Milano che, a seguito di un piccolo lavoro, dona a Max un polveroso faldone pieno di strani appunti, appartenuti al Parri. 

Max se ne dimentica per lungo tempo. Passano gli anni, con tutta probabilità l'anziano eccentrico, il Comandante, muore.

Finché un giorno... 


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lunedì 13 ottobre 2014

Ricerca scientifica: l'inchiostro dei tatuaggi provoca il tumore della pelle (e molto altro), uno studio medico lo dimostra

Secondo uno studio svolto da ricercatori dell’università inglese di Bradford, l’inchiostro presente nei tatuaggi sarebbe notevolmente reattivo a livello istologico (L’istologia è la disciplina scientifica che studia i tessuti animali e vegetali).
Un dato allarmante che scaturisce dal disinteresse medico e scientifico. Fino ad oggi infatti, non era stato fatto alcuno studio relativo alla tossicità dei diversi pigmenti che sono frequentemente utilizzati per realizzare i tatuaggi, pertanto non si conosceva il livello di ‘purezza’ e affidabilità degli inchiostri utilizzati dai tatuatori.

giovedì 9 ottobre 2014

Medicina choc: provata l'esistenza della vita dopo la morte

Un team di esperti del Regno Unito, avrebbe trascorso gli ultimi quattro anni in una ricerca medica su pazienti che avevano subito un arresto cardiaco, analizzando le loro esperienze. I ricercatori avrebbero scoperto che il 40 per cento dei sopravvissuti, avrebbero descritto, con precisione sconcertante, i momenti successivi alla propria morte.


giovedì 24 aprile 2014

Dossier Trafficanti di antichtià - 6 parte - Nuove inaspettate indagini

Danilo Zicchi ed i rapporti con Pasquale Camera,  la strana telefonata alla dott.sa Rizzo e la nuova svolta alle indagini.
 
La seconda svolta alle indagini, a seguito della perquisizione nell’appartamento di Camera, venne dalla lista di nomi citati negli appunti rinvenuti nel carteggio rinvenuto dai Carabinieri durante la perquisizione, che prontamente venne acquisito.
L’elenco conteneva diversi nominativi di soggetti collusi a vario titolo nel traffico di antichità, una vera e propria rete che si articolava dentro e fuori il territorio nazionale. Questa scoperta rese possibile lo sviluppo delle indagini su due distinti filoni.
Il primo fu rappresentato dalla possibilità di procedere ad altre settanta perquisizioni in tutta Italia, che portarono alla luce centinaia di reperti trafugati e all’incriminazione di diciannove persone, che nel proseguimento delle indagini divennero, a vario titolo, imputati in reati connessi al traffico e alla ricettazione di opere d’arte.
Il secondo filone delle indagini, invece, consentì agli investigatori di scoprire un’incredibile rete di traffico internazionale di opere d’arte. 

domenica 6 aprile 2014

SAN GIOVANNI AL SEPOLCRO E JADDICO: CHIESE DEI CAVALIERI TEMPLARI

Ancora una ulteriore conferma sulla teoria Templare di Federico Sanapo, il ricercatore brindisino indipendente, autore di "San Giovanni al Sepolcro".
Colonnato San Giovanni al Sepolcro
Interno della Chiesa di San Giovanni al Sepolcro: il colonnato

Crescono le prove sulla paternità templare della chiesa di San Giovanni al Sepolcro in Brindisi, da tempo al centro degli studi del giovane brindisino, Federico Sanapo, già insignito con numerosi riconoscimenti al merito, proprio per gli studi finalizzati alla ricostruzione della storia templare a Brindisi.
In particolare, nella serata di venerdì 4 aprile 2014, comunica Sanapo, durante lo studio di un volume reperito presso la biblioteca provinciale di Brindisi intitolato "200 pagine di Storia Brindisina" del prof. Giuseppe Roma, storico brindisino, sono state rinvenute importanti notizie relative alle chiese di San Giovanni al Sepolcro di Jaddico.
Lo studio del prof. Roma, avvalorerebbe la teoria di Sanapo secondo cui la chiesa di San Giovanni al Sepolcro in Brindisi ricadeva originariamente tra le proprietà dei Cavalieri Templari.

Proprio nel libro di Roma, precisamente a pagina 123 si può leggere: "... in Brindisi la chiesa consorella di quella di Gallico, di forma circolare come quella di Gallico e di tutte le chiese dei Templari. E minutamente descritta nel Cabreo della Grancia del Santo Sepolcro del 1777, di cui pubblichiamo l'inedito testo".

La conferma della paternità del Tempio di S.Giovanni

Il libro del prof. Roma
Ed il testo in parola, vale a dire una copia del Cabreo della Grancia dei Cavalieri dell'Ordine del Santo Sepolcro di Brindisi del 1777, annovererebbe tra i templi anche San Giovanni al Sepolcro.
Così oltre ai simboli emersi dorante i sopralluoghi presso la Chiesa, ora si affiancano a confortare la tesi strenuamente difesa da Sanapo, anche alcuni antichi documenti.
C'è quindi da aspettarsi un maggiore interesse da parte della storia ufficiale per restituire la giusta paternità al Tempio di S. Giovanni al Sepolcro. Perchè proprio di tempio si tratterebbe, difatti San giovanni al Sepolcro è da sempre chiamato Tempio e non Chiesa, cosa tra l'altro arcinota e commentata anche dal prof. Roma, il quale pone l'eventualità di una trasformazione in chiesa, innalzata dai Templari su preesistenti fondamenta di un edificio ormai demolito. 
Riguardo le caratteristiche delle chiese templari, un'autorità storica su tutte, vale a dire lo storico Raffaello Morghen, definisce l'unicità delle chiese Templari in quanto "... conservarono sempre la pianta rotonda del S.Sepolcro di Gerusalemme e si chiamavano Il Tempio". 
Come è noto, a seguito della soppressione dell'Ordine, avvenuta intorno al 1310, tutte le proprietà di questi vennero assegnate all'oridne degli Ospetalieri, successivamente rinominati Cavalieri di Malta. E su questo, un altro indizio ce lo fornisce proprio lo stesso Sanapo, il quale ha riscontrato da fonti storiche che proprio dinnanzi al Tempio di San Giovanni al Sepolcro, esisteva un ospedale Templare.
Il libro di Roma porta quindi il paragone tra il Tempio di S. Giovanni al Sepolcro e la chiesa di Santa Maria di Jaddico, nota per gli eventi miracolosi e per la sua storia, che affonda le radici al XII secolo. Anch'essa passata ai Cavalieri di Malta, dopo la soppressione dell'Ordine.
 
Le analogie tra le due chiese.

La chiesa di Jaddico in restauro
Anche la chiesa di Jaddico era un tempio circolare, richiamante la pianta del Santo Sepolcro di Gerusalemme e costruito all'epoca delle crociate. Lo stesso Roma ci informa che questa chiesa era anch'essa di proprieta dei Templari e come per le altre proprietà passò agli Ospitalieri. Il nome Gallico deriverebbe infatti da S.Eligio il Gallico, ovvero il francese, rappresentato sul muro della chiesa del Gallico, ora l'affresco non è più esistente. Secondo gli studi condotti da Federico Sanapo, il culto di S.Eligio proviene in effetti dalle Gallie, ed era uno dei santi venerati dai Templari, come tra l'altro San Giorgio e San Michele Arcangelo, Maria Maddalena e la Vergine.
Il documento richiamato dal prof. Roma, riporterebbe inoltre notizie sparse sul processo dei Templari, svolto nella chiesa di Santa Maria del Casale nel 1310. Maggiori informazioni su Jaddico possono essere consultate qui

Conclusioni
Alla luce di tali notizie, appare evidente come due dei maggiori monumenti cittadini, che poco conosciamo veramente, siano opera del più potente ordine della cristianità: i Cavalieri Templari, al quale Federico Sanapo dedica tempo e risorse per cercare di ricostruirne la storia nella città di Brindisi.
Dice di se Sanapo: "Non mi reputo ne professore, ne esperto, piuttosto una persona che nel suo piccolo vorrebbe offrire il proprio contributo alla storia di questa città, partendo da basi archeologiche e storiche". Un nobile scopo da sempre osteggiato dai detrattori di tali teorie. Sta di fatto che Sanapo, sui dissapori avuti a causa delle sue ricerche ribadisce: "sono stato e sono ancora tutt'ora attaccato di continuo e senza motivo dagli storici locali".
Federico Sanapo ha più volte ricevuto importanti riconoscimenti nazionali per la sua opera di Ricerca, tra questi il Premio Nazionale per la Ricerca nel Mistero 2013 e, sempre nel 2013, il premio per "L'Eccellenza del Territorio" consegnato dall'associazione templare "Arcadia" di Lecce, con cui Sanapo attualmente collabora.
Federico collabora anche con importanti riviste di settore ed enti di promozione culturale, quali l'Universita Popolare di Carovigno.

Tutti gli altri articoli su Federico Sanapo pubblicati da Storiadossier:


domenica 30 marzo 2014

Operazione Gerione - quarta parte - Trafficanti di antichità

I vasi rapinati tornano al Museo di Melfi, muore Pasquale Camera, perquisizioni e intercettazioni portano ad una sensazionale quanto inaspettata scoperta.
Cosa  si nasconde nel vano portaoggetti dell'auto di Pasquale Camera, ex ufficiale della Guardia di Finanza, quando gli inquirenti perquisisce il relitto dell'automobile a seguito dell'incidente stradale che costerà la vita al trafficante di opere d'arte?
Esiste veramente una quarta statua dell'Artemide marciante? Famoso reperto di epoca romana e probabilmente antica copia dell'originale greco ormai (forse) perduto?
La quinta puntata del dossier - Trafficanti di antichità la conoscenza negataci - è servita. 


sabato 7 dicembre 2013

Studi templari: un ricercatore brindisino tra le eccellenze del territorio pugliese.


Federico Sanapo, scrittore e ricercatore brindisino, verrà insignito, il 16 dicembre a Lecce, del premio “Eccellenze del Territorio 2013”
Federico al momento della premiazione il 26 aprile di quest'anno
L’associazione culturale “Arcadia”, meglio nota come Ordo Equestri templi Arcadia è un’associazione che annovera tra i propri scopi, quello di costituire un gruppo di persone che, unite dallo Spirito Templare, siano in grado di identificarsi e distinguersi, ricostituendo l’antica gerarchia dell’Ordine, eseguendone in sintonia con i tempi, l’antica regola. 

La locandina dell'evento del 16 dicembre
Il Premio Eccellenza del Territorio, quest’anno alla sua terza edizione, è un appuntamento istituzionale, creato proprio dall’associazione Arcadia, che si prefigge di diffondere la conoscenza di quelle realtà, imprenditoriali o meno, che grazie al loro operato si contraddistinguono nel campo sociale e nella promozione del territorio. Non poteva mancare, tra le eccellenze del territorio pugliese, uno tra i più controversi studiosi di Templari – anch’egli pugliese. Federico Sanapo, autore di due interessanti libri: Storia in sabbia del Re e “La chiesa di S.Giovanni al Sepolcro (ricerche che hanno portato a Sanapo tante soddisfazioni ma anche qualche polemica), sarà tra i premiati di quest’anno.
"Sono entusiasta di questo nuovo premio - dice Sanapo - e ringrazio l’associazione Arcadia di Lecce per avermi menzionato".

Sanapo ha particolarmente "sentito" questa premiazione, dal momento che oltre ad essere certamente tra quelle persone distintesi nella promozione culturale della propria terra, secondo il ricercatore brindisino, il premio porrebbe inoltre la parola “fine” riguardo alle polemiche scaturite dalla pubblicazione di alcuni suoi studi condotti nell’ambito dei Cavalieri Templari.
In modo particolare, i dissapori tra Sanapo e i canonici della Chiesa di S. Giovanni al Sepolcro in Brindisi, sarebbero sorti proprio a seguito della pubblicazione del libro riguardante la chiesa, nel quale sono state presentate nuove ipotesi storiche che evidentemente non sono piaciute ai prelati. Le stesse, vennero ampiamente recensite in esclusiva su Storiadossier [qui l’articolo]. 
A nostro avviso un’ottima ragione per riposare sugli allori, Sanapo l’aveva già avuta qualche mese fa, quando, esattamente il 28 aprile, presso il romano Mercure Hotel Rome-West, veniva insignito durante l’evento “Premio Nazionale Ricerca nel Mistero 2013”.
Ironia della sorte, a Sanapo venne conferito tale riconoscmento, proprio per gli studi condotti sulla chiesa di S.Giovanni al Sepolcro. 
"Premio Nazionale Ricerca nel Mistero"
L’evento, di portata nazionale, si fregiava inoltre della presenza di ospiti la cui fama è indubbiamente internazionale. Tra questi, basti ricordare: Roberto Pinotti, Eric Frattini, Pierluigi Tombetti e non ultimo Robert Bauval (autore di monumentali opere editoriali di settore come Il mistero di Orione e La camera segreta, veri e propri classici del revisionismo archeologico). 

Appare quindi evidente, come tanto meritato riconoscimento non possa assolutamente essere adombrato da qualche parrocchiano canonico, il quale, invece di intravedere nel libro di Sanapo un'opportunità per rilanciare l'interesse culturale e storico della Chiesa, preferisce arroccarsi su posizioni anacronistiche di inquisitoria memoria.
Occorre infatti ricordare sempre che i percorsi che giungono alla conoscenza ed alla verità, si scontrano quotidianamente contro realtà avverse, spesso fatte di interessi infinitamente più seri e consistenti, che anelerebbero, a tutti i costi, di soffocare la conoscenza dei fatti, costringendola nei meandri più bui dell’ignoranza umana