domenica 22 febbraio 2015

Ritrovati antichi manoscritti che riscriverebbero la storia della razza umana?

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Una storia davvero avvincente

Un trafficante di antichità, Tito Caio Parri, stanco di quella vita che comunque gli ha dato ricchezza e fama (quantomeno in tale ambito) ha documentato, negli oltre vent'anni di attività di traffico e ricettazione di opere d'arte, tutti quei rinvenimenti annoverabili come 'anomalie archeologiche'.


Parri raccoglie una mole di materiale consistente in fotografie, filmati e fotocopie di quei reperti che per l'archeologia ufficiale, semplicemente, non potrebbero e non dovrebbero esistere. Ma il mondo dei trafficanti di antichità può essere tremendamente spietato con chi non rispetta la "regola d'oro": mai lasciare tracce dei reperti trafficati e mai fare nomi.

Parri ne è più che consapevole, sa che l'esistenza di questa mole documentale, semplicemente, decreterebbe la sua fine; ci sono troppe persone importanti, potenti che hanno mezzi a volontà per evitare spiacevoli pubblicità. Perciò decide di distruggere tutto: filmati, fotocopie e videoregistrazioni. Non tutto però, Parri risparmia quella mole di appunti, evidentemente presi durante le varie campagne di scavo che svolge in tutto il mondo a partire dagli anni '70 e che costituiscono l'unica testimonianza di quel mondo nascosto che è il traffico di antichità che conduce alle insondabili collezioni private di tutto il mondo. 

Epurando i nomi reali dei vari trafficanti (tra cui il suo) dei luoghi e, più in generale, di tutti quegli indizi diretti, utili a ricostruire la vicenda sui vari ritrovamenti, Parri risparmia gli appunti così modificati, che presto finiscono con il confluire nell'immenso mercato delle curiosità e stranezze; forse in qualche bancarella, oppure tra il chiaroscuro dei polverosi scaffali di qualche rigattiere.

 

Sta di fatto che un giorno, non si sa bene come, il faldone con gli appunti termina tra le mani di un militare in pensione con l'evidente passione per antichità e stranezze. Max lo indica nel suo libro come il "Comandante", un vecchio cliente del suo negozio di arredi a Milano che, a seguito di un piccolo lavoro, dona a Max un polveroso faldone pieno di strani appunti, appartenuti al Parri. 

Max se ne dimentica per lungo tempo. Passano gli anni, con tutta probabilità l'anziano eccentrico, il Comandante, muore.

Finché un giorno... 


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